ME

“ME” Acrylic paint illustration, 40×40 cm, made for the Tapirulan Illustrators international contest.

The theme was “Chaos”, the explanation of my work is available only in Italian:

 

Il caos è quello a cui giungo ogni volta che cerco di capire come siamo arrivati a questo punto (cambiamenti climatici, disuguaglianza nella distribuzione delle risorse e nell’accesso all’educazione e alle cure sanitarie, diritti umani negati).

Ne concludo sempre che non siamo intelligenti come riteniamo, data la fatica che facciamo a gestire la società che abbiamo creato e le sue catastrofiche conseguenze, potenzialmente autodistruttive.

“Me” è un autoritratto, sono io che penso all’essere umano, dato che quello che ci distingue dagli altri appartenenti al regno animale è la consapevolezza di sé.

La nostra stupidità la sottolineo usando un primate, un nostro cugino “meno evoluto”, un mandrillo nella fattispecie, il cui nome significa letteralmente uomo-scimmia e che ha la fama di essere una creatura aggressiva, rozza e sessuomane. Gli ho messo gli occhiali, per umanizzarlo.

Il tema della riflessione è l’io: l’essenza dell’essere umano è rappresentata da un mix di concetti: il culto religioso (dea Kali), ovvero la risposta che abbiamo fornito al nostro bisogno di trascendenza; il culto profano, fenomeno sociale di massa per cui veneriamo status o persone che trasformiamo in personaggi, riducendoli a icone (F. Kahlo). Nelle mani troviamo simboli che completano il quadro: nel primo livello (mani superiori) troviamo l’es, gli istinti, rappresentati dal rapporto con la natura e dalla comunicazione/espressione. Sul secondo livello (mani intermedie) troviamo il super-io, la ragione: il bisturi e il righello rappresentano le scienze, il martello la giustizia e le strutture normative. Infine sul terzo livello abbiamo il “lato oscuro”, simboleggiato dal denaro e dalle armi, a rappresentare la corruzione e l’avidità.